ICHNUSA SI AFFIDA ALL’ARTE SARDA CONTRO L’ABBANDONO DEL VETRO, MURALES D’AUTORE IN TUTTA LA SARDEGNA PER SENSIBILIZZARE AL RISPETTO PER L’ISOLA
- Con la stagione estiva alle porte, Ichnusa rinnova il suo impegno per l’ambiente rilanciando, per il terzo anno consecutivo, la sua campagna “Se deve finire così, non beveteci nemmeno”.
- Da opera su una bottiglia, 9 creatività di 3 artisti sardi diventano la campagna di Ichnusa 2026 volta a sensibilizzare contro l’abbandono del vetro, creando un museo a cielo aperto che prenderà vita nei luoghi di aggregazione e nei punti di arrivo della Sardegna.
- Tornano anche le giornate di raccolta del vetro abbandonato insieme a Legambiente Sardegna e alle persone del birrificio di Assemini: si parte il 29 maggio in occasione di AteneiKa.
- Studio Ichnusa/AstraRicerche: un italiano su 4 ha ammesso di aver abbandonato, almeno una volta, bottiglie di vetro nell’ambiente. Il messaggio della campagna Ichnusa ha ispirato il cambiamento per 8 italiani su 10.
Cagliari, 3 giugno 2026 – Lo sguardo contrariato di una donna, di un fenicottero, di un polpo: sono i simboli della natura e del territorio sardo a ribellarsi contro l’abbandono del vetro e a quei gesti di incuria e superficialità che “fanno male” all’isola. È la sensibilità di tre muralisti sardi la protagonista della terza edizione della campagna Ichnusa “Se deve finire così, non beveteci nemmeno” che, per tutta l’estate 2026, trasformerà porti, aeroporti e luoghi di aggregazione sardi in un vero e proprio museo diffuso, con il messaggio di impegno sociale e civico che fa parte da sempre del muralismo sardo.
Tutto è iniziato nel 2024 quando il birrificio di Assemini, nel vedere le sue bottiglie protagoniste involontarie di episodi di incuria sul territorio, ha risposto con un messaggio diretto e senza filtri: meglio un consumatore in meno che una bottiglia abbandonata in più, accompagnandolo ad un’immagine che lascia poco spazio all’interpretazione: le bottiglie Ichnusa abbandonate nell’ambiente.
Negli anni, la campagna, che porta la firma creativa di LePub, si è arricchita di nuove iniziative e linguaggi per coinvolgere sempre più persone anche attraverso le varie attivazioni. In particolare, lo scorso anno, per dare una “seconda vita” alle bottiglie di vetro abbandonate, rendendole simboli del rispetto per l’ambiente, Ichnusa ha deciso di trasformarle in vere e proprie opere d’arte. Dopo averle raccolte e ripulite, le ha affidate a 6 muralisti sardi, selezionati in collaborazione con Urban Center, un’organizzazione no profit con sede a Cagliari che promuove l’arte e l’innovazione come strumento per creare cambiamento e per generare miglioramento nei territori. Gli artisti, Maurizio Brocca, Chiara Foddis, Marinetti, Teresa Podda, SARDOMUTO e Stella Ziantoni, hanno decorato le bottiglie rendendole ciascuna un’opera d’arte, poi donate a Legambiente Sardegna che, nella primavera 2025, ha promosso un’asta online per supportare azioni a sostegno della cultura del rispetto.
E anche quest’anno, con LePub come partner creativo, il birrificio si affida al talento di artisti locali, scegliendo le grafiche più amate della scorsa edizione e trasformandole in affissioni posizionate nei principali luoghi di mobilità e socialità dell’isola – dagli aeroporti di Olbia, Alghero e Cagliari al porto e alle zone della movida – per sensibilizzare anche chi arriva o ritorna sull’isola e ricordare che il piacere di una birra in compagna deve finire con un gesto di rispetto e amore per la Sardegna, anche dopo il consumo.
“‘Il nostro impegno nasce dal legame profondo che abbiamo con questa terra, un legame che ci spinge a fare sempre un passo in più quando una nostra bottiglia finisce dove non dovrebbe. Per noi comunicare non basta: vogliamo agire, coinvolgere la comunità e soprattutto i giovani. Per questo partire da AteneiKa è importante, perché è un luogo di socialità dove il nostro messaggio può diventare un gesto concreto. Vedere che sempre più persone prestano attenzione al corretto smaltimento del vetro è il segnale che il percorso intrapreso sta davvero dando i suoi frutti”, racconta Paolo Ciccarelli, Direttore del Birrificio Ichnusa.
Le creatività sono state realizzate dagli artisti SARDOMUTO, Marinetti e Stella Ziantoni, in collaborazione con Urban Center. Nelle nove illustrazioni selezionate, la Sardegna che si ribella prende vita attraverso animali, personaggi identitari e paesaggi selvaggi, mostrando la bellezza e le fragilità del territorio sardo e la necessità di rispettarlo, riconoscendo l’importanza e le conseguenze di piccoli gesti che possono fare la differenza – nel bene e nel male. Le loro illustrazioni mettono in scena un messaggio condiviso e ricordano a chi le guarda che ogni gesto può contribuire a preservare la bellezza dell’isola o, al contrario, comprometterne l’equilibrio.
UN ITALIANO SU 4 HA ABBANDONATO BOTTIGLIE DI VETRO. PER 8 SU 10 LA CAMPAGNA ICHNUSA ISPIRA AL CAMBIAMENTO
Un fenomeno unanimemente condannabile ma che ci riguarda tutti: è questa la fotografia dell’abbandono del vetro in Italia restituita da un’indagine condotta da AstraRicerche[1] per Ichnusa, con un italiano su 4 ad ammettere di aver abbandonato bottiglie di vetro nell’ambiente almeno una volta nella vita, mentre uno su dieci confessava di averlo fatto nell’ultimo periodo. Dati che confermano quanto iniziative come quella di Ichnusa siano ancora necessarie.
E infatti, la campagna di Ichnusa è stata recepita come un motore di responsabilità collettiva: quasi 3 italiani su 4 ritengono che possa davvero orientare scelte più responsabili. Per l’87% degli intervistati, la campagna li ha portati a riflettere sull’importanza del rispetto per l’ambiente mentre l’83% dichiara di prestare oggi maggiore attenzione al corretto smaltimento del vetro proprio grazie al messaggio del birrificio.
IN SARDEGNA GIORNATE DI RACCOLTA DEL VETRO CON LE PERSONE DEL BIRRIFICIO E LEGAMBIENTE
Come ogni anno, la campagna vive sul territorio anche con azioni concrete per dare il buon esempio. Grazie alla collaborazione continuativa tra Ichnusa e Legambiente Sardegna, tornano le giornate di pulizia di spiagge e luoghi simbolo di aggregazione sull’isola che vedranno impegnate “sul campo” anche le persone dello storico birrificio di Assemini. Le prime due tappe, il 29 maggio e il 5 giugno, si svolgeranno in concomitanza con AteneiKa, il festival universitario di Cagliari, luogo simbolo frequentato dai giovani. Faranno poi seguito nel mese di giugno altre due tappe a Giorgino e Poetto, due luoghi simbolo dell’estate cagliaritana.
IL LANCIO AD ATENEIKA: ARTE, MUSICA E PARTECIPAZIONE
L’edizione 2026 della campagna sarà presentata il 28 maggio, in concomitanza con l’inizio di AteneiKa. Durante il festival, Ichnusa sarà presente non solo con le sue referenze ma anche con una serie di attivazioni dedicate, tra cui un murales realizzato in collaborazione con l’artista sassarese SARDOMUTO, che interpreta e dà continuità al messaggio della campagna, t-shirt personalizzate, pensate per diffondere la cultura del rispetto anche oltre gli spazi dell’evento.
Il messaggio di Ichnusa viaggia anche online e sui social con una campagna digital dedicata, dal 1° giugno al 16 agosto, che contribuirà ad amplificarne la visibilità e a rafforzare il dialogo con i giovani. Un insieme di azioni che unisce presenza fisica e presenza visiva, per ricordare che il rispetto dell’ambiente passa tanto dai gesti quotidiani quanto dai messaggi che li ispirano.
“La nostra campagna con Ichnusa prosegue da tempo, e oggi siamo ancora più convinti che non servano grandi gesti per fare la differenza: la comunità, attraverso piccole azioni quotidiane, può diventare il motore di cambiamenti significativi”, dichiara Marta Battaglia, Presidente di Legambiente Sardegna. “Il nostro obiettivo è comune a quello di Ichnusa, ovvero difendere e trasmettere al futuro una Sardegna ancora bella e intatta. Le azioni di pulizia che svolgiamo in luoghi di socialità e spiagge, in cui soprattutto d’estate si manifestano le principali criticità di abbandono dei rifiuti, sono fondamentali per la loro forza dimostrativa e la capacità di stimolare un’emulazione virtuosa: raccogliere e smaltire correttamente i rifiuti restituisce bellezza a una terra unica e educa alla cura del bene comune”.
Birrificio Ichnusa
Ichnusa, l’impronta divina che diede forma e vita alla Sardegna. Da qui prende il nome la birra che, da oltre cent’anni, accompagna il popolo sardo. Dal 1912 Ichnusa unisce tradizione e innovazione, cogliendo il meglio del passato ma con lo sguardo sempre volto al futuro. La forza di Ichnusa affonda le sue radici nell’origine geografica e nel forte legame con l’isola, consolidato nel corso degli anni con molteplici attività e manifestazioni volte a coinvolgere e valorizzare il territorio. Della Sardegna Ichnusa conserva l’istinto, il cuore, la fierezza. Una birra controcorrente, fedele alla tradizione ma orgogliosa di seguire una strada soltanto sua. Ichnusa, Ichnusa Non FiltrataIchnusa Cruda Ichnusa Ambra LimpidaIchnusa Limone e Ichnusa Metodo Lento sono le sei referenze della birra di Sardegna. Distribuita sia nel canale Ho.Re.Ca. che nel canale Modern Trade, nell’isola e nel continente, ancora oggi viene prodotta unicamente ad Assemini, il più antico birrificio della Sardegna. www.birraichnusa.it
Per l’ufficio stampa: INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione
Virginia Matteucci – 342 632 4138 – v.matteucci@inc-comunicazione.it
Marta Vighi – 348 348 7330 – m.vighi@inc-comunicazione.it
Alessia Labellarte – 342 795 0314 – a.labellarte@inc-comunicazione.it
[1] L’indagine somministrata a marzo 2025 ha coinvolto un campione rappresentativo di 1.242 persone tra i 18 e i 65 anni residenti in Italia (con sovra campionamento in Sardegna).





