IL BAR DEL FUTURO? IN ITALIA ESISTE GIÀ
La ricerca HEINEKEN condotta in nove mercati europei mostra che il 65% degli italiani frequenta i Bar almeno 2 volte al mese e tra la Gen Z, la percentuale sale al 75%. Il 61% sceglie soprattutto café-bar e restaurant-bar.
Oltre 8 italiani su 10 considerano la chiusura di un bar come una perdita importante per la comunità.
Milano, 6 ottobre 2026 – Mentre in Europa ci si interroga su come dovrà evolvere il bar per continuare a essere rilevante, l’Italia sembra avere già una risposta. Nel nostro Paese il bar non è soltanto il luogo in cui bere qualcosa, ma uno spazio ibrido in cui incontrare amici e familiari, mangiare, rilassarsi e partecipare a esperienze. Il 61% dei frequentatori sceglie prevalentemente café-bar o restaurant-bar, format che integrano naturalmente socialità, food e diverse occasioni di consumo.
È quanto emerge da “The Future Role of Bars in Europe”, la nuova ricerca promossa da HEINEKEN per comprendere come stiano evolvendo il ruolo dei bar e le forme della socialità contemporanea. Lo studio ha coinvolto circa 9.000 maggiorenni in nove Paesi europei, di cui circa 1.000 in Italia, combinando una survey online con analisi delle ricerche e social e cultural intelligence.
La fotografia che emerge è quella di una socialità che non arretra, ma cambia forme, ritmi e occasioni. Nei nove mercati analizzati, le persone continuano a riconoscere il valore dei bar, anche se la frequenza delle visite è sotto pressione. La vera sfida non è quindi la rilevanza del bar, ma la sua capacità di offrire ogni volta un motivo per uscire, incontrarsi e vivere un’esperienza insieme.
Tra tutti i nove Paesi europei coinvolti nella ricerca, l’Italia emerge come il mercato in cui il ruolo sociale del bar è più forte: l’86% dei giovani riconosce nei bar un luogo essenziale per favorire le relazioni personali e l’83% li considera un presidio importante per la comunità locale, i valori più alti rilevati tra tutti i Paesi analizzati. Addirittura il 96% riconosce che la società perderebbe qualcosa se i bar scomparissero. Questo valore si traduce anche nella partecipazione: il 65% degli italiani frequenta un bar almeno due volte al mese, mentre solo il 5% dichiara di non andarci mai.
“La ricerca ci mostra che il bar continua a essere un luogo fondamentale della socialità, ma evolve insieme alle persone e al loro modo di stare insieme. In Italia molti elementi del bar del futuro sono già presenti: socialità durante diversi momenti della giornata, cibo, esperienze e maggiore libertà di scelta. È un cambiamento che osserviamo anche attraverso Together Lab, il nostro osservatorio dedicato alla socialità: i momenti condivisi sono più fluidi, meno legati a occasioni codificate e sempre più costruiti intorno alle esperienze. Il bar italiano conserva la propria forza perché non perde la sua identità, ma la amplia, accogliendo persone, preferenze e occasioni diverse”, commenta Alfredo Pratolongo, Corporate Affairs Director di HEINEKEN Italia.
IL BAR ITALIANO ANTICIPA IL FUTURO: SOCIALE, IBRIDO E OLTRE IL BERE
La ricerca mostra che per gli italiani andare al bar significa prima di tutto stare con le persone. Incontrare amici e familiari è nettamente la prima ragione di visita, indicata dal 64%, davanti al relax, al 38%, e al mangiare, al 37%. Le bevande si inseriscono quindi in un’occasione sociale più ampia, nella quale convivono motivazioni ed esperienze differenti.
Significativo anche il rapporto tra bevande alcoliche e analcoliche: il 28% degli italiani cita la disponibilità di proposte analcoliche tra le ragioni per andare al bar, una quota sostanzialmente in linea con il 27% che indica le bevande alcoliche. Il dato racconta la capacità del bar italiano di tenere insieme, all’interno della stessa esperienza sociale, persone con preferenze e modalità di consumo diverse.
È proprio questa pluralità a rendere il modello italiano particolarmente attuale. Mentre negli altri mercati europei le persone chiedono ai bar di ampliare la propria offerta oltre le bevande, in Italia la contaminazione tra il rituale del bar, l’informalità del caffè, il mondo del food e le esperienze dal vivo è già parte delle abitudini quotidiane.
Anche la birra evolve nella stessa direzione, attraverso una crescente varietà di stili, gusti e gradazioni, comprese le alternative analcoliche. Una pluralità che permette di accompagnare occasioni e preferenze differenti, mantenendo il valore della condivisione al centro dell’esperienza.
“Il futuro del fuori casa lo costruiamo ogni giorno insieme ai nostri clienti. Ogni locale ha una propria identità, un pubblico e ambizioni diverse: il nostro ruolo è comprenderle e mettere a disposizione un portfolio ampio e di qualità, competenze delle nostre persone e conoscenza profonda del mercato per trasformarle in opportunità concrete di crescita. Per HEINEKEN Italia essere partner dei propri clienti significa proprio questo: andare oltre il rapporto tra cliente e fornitore e lavorare fianco a fianco con gli operatori per creare esperienze memorabili ed essere rilevanti per le persone e, allo stesso tempo, generare valore per il business. È così che la partnership diventa una leva concreta per accompagnare l’evoluzione dei locali e creare valore nel tempo.” dichiara Stefaan Anckaert, On Premise Sales Director di HEINEKEN Italia.
LA GEN Z ITALIANA NON LASCIA IL BAR: NE ACCELERA L’EVOLUZIONE
I dati mettono in discussione anche l’idea che le nuove generazioni stiano abbandonando i luoghi della socialità dal vivo. In Italia, il 75% della Gen Z frequenta un bar almeno due volte al mese e l’87% considera i bar una realtà in evoluzione o in crescita.
L’Italia è inoltre, insieme a Regno Unito, Belgio e Spagna, uno dei quattro mercati analizzati nei quali la Gen Z registra un saldo positivo nella frequenza rispetto a cinque anni fa. In altre parole, tra i giovani italiani sono più numerosi coloro che dichiarano di andare al bar più spesso rispetto a cinque anni fa rispetto a coloro che dicono di andarci meno.
Più che allontanarsi dal bar, i giovani ne stanno quindi ridefinendo le condizioni di rilevanza. Vogliono locali accessibili, accoglienti, capaci di offrire atmosfera, cibo, musica, eventi e occasioni per fare qualcosa insieme. Per la Gen Z, il bar rimane uno spazio importante di connessione reale, ma deve continuare a meritarsi l’uscita attraverso esperienze significative e libertà di scelta.
Il dato italiano si inserisce in una tendenza osservata nei nove mercati: la Gen Z frequenta i bar più della media nazionale in tutti i Paesi analizzati. La generazione spesso associata alla socialità digitale rappresenta quindi uno dei segnali più interessanti dell’evoluzione della socialità in presenza.
DAI DATI AI LUOGHI: “PRAISE THE BAR”
La ricerca “The Future Role of Bars in Europe” si inserisce nel racconto “The Story of Beer”, con cui HEINEKEN guarda alla birra oltre il prodotto, mettendone in luce il legame con persone, luoghi e occasioni di condivisione. Una narrazione che parte da esperienze quotidiane e riconoscibili: amici che si incontrano, persone che condividono un momento e locali che diventano punti di riferimento per le comunità.
In questo racconto, pub, bar, café e ristoranti non sono semplicemente luoghi di consumo, ma spazi della socialità reale, capaci di evolvere insieme alle abitudini e agli stili di vita. Questa evoluzione prende forma anche in “Praise the Bar”, la miniserie digitale originale del Gruppo HEINEKEN dedicata ai pub e ai bar di tutto il mondo e al loro ruolo come luoghi di incontro e connessione nella vita reale.
Dopo il debutto internazionale nel 2025, la serie è arrivata in Italia con un episodio ambientato a Roma, nel quartiere di Trastevere, e dedicato a Meccanismo, evoluzione contemporanea dello storico Café Friends. Attraverso le testimonianze di chi gestisce e frequenta il locale, l’episodio mostra concretamente come un bar possa trasformarsi insieme al quartiere e ai nuovi modi di vivere la convivialità, continuando a essere un punto di incontro per comunità diverse.
L’episodio italiano di “Praise the Bar” è disponibile sul canale YouTube globale di HEINEKEN, in lingua italiana con sottotitoli in inglese.
NOTA METODOLOGICA
La ricerca “The Future Role of Bars in Europe” ha coinvolto circa 9.000 adulti maggiorenni in Austria, Belgio, Grecia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna e Regno Unito, con circa 1.000 intervistati per mercato. Lo studio combina una survey online, analisi delle ricerche e social e cultural intelligence. I risultati sono riportati su base non ponderata e sono destinati a un’analisi direzionale e comparativa tra mercati. I dati relativi alla frequenza rispetto a cinque anni fa si basano sulle dichiarazioni retrospettive degli intervistati e non rappresentano una misurazione longitudinale o commerciale degli ingressi nei locali.
HEINEKEN produce birra in Italia da oltre 50 anni, è presente sul territorio con i 4 birrifici di Comun Nuovo (BG), Assemini (CA), Massafra (TA) e Pollein (AO) e con un network distributivo – Partesa – specializzato nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca. che opera con centri logistici su tutto il territorio. Con circa 2.000 dipendenti, HEINEKEN è oggi il primo produttore di birra nel nostro Paese, dove produce e commercializza circa 6 milioni di ettolitri di birra, investendo in innovazione e sviluppo. Attraverso il piano “Brew a Better World” HEINEKEN integra la Sostenibilità al business, creando valore per l’azienda, la società e l’intero pianeta. Il Gruppo HEINEKEN in Italia: https://www.heinekenitalia.it
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